.
Annunci online

teatro
21 gennaio 2016
Oi dialogoi

Sempre su calcio e sconcezze, come se non fosse l'industria del calcio in sé, la vera sconcezza.
Parlavo con l'unico filosofo del calcio che abbia mai conosciuto. Che sbarba le banalità del pensiero comune usando il più semplicemente affilato dei rasoi di Occam.
Francesco detto Checco. Laziale.

"Checco però quella della Lazio è una tifoseria di merda dai".
"E perché?".
"Dai cazzo, io mi ricordo lo striscione Squadra di negri, curva di ebrei".
"Ah Tommà, ma quelli erano 'na manica de deficienti".
"E ho capito, ma lo striscione era srotolato su tutta la curva".
"Senti 'n po', ma secondo te in curva ce vengono i figli dei professori universitari come te?".
"Non lo so, ma ...".
"No Tommà, no. Ce potranno pure venì, ma saranno 5 su 200".
"E vabbè, ma siete un po' razzisti dai!"
"E perché?".
"Eccheccazzo, sempre a fare Uh uh uh ai giocatori di colore!".
"Embé?"
"Ma come Embé?!"
"Senti 'n po' pure io po' capità che faccio Uh uh uh, secondo te so' razzista?".
"Beh sì cazzo!".
"Beh nò cazzo! Io je fo Uh uhuh pe'fa' incazzà l'avversario. E perchè se s'encazza, magari sbaja pure. Lo stesso motivo per cui canto che la mamma de Del Piero è'na puttana. Mica penso davvero che è 'na puttana. E poi se è na puttana sticazzi. Io je'o dico pe'fallo 'ncazzà e fallo sbajà. Er razzismo nun c'entra 'n cazzo".
"... e scusa e i giocatori di colore della tua squadra allora?".
"E quelli li piji sottobraccio al martedì e je dici Aò, stavamo a scherzà!".
"E va bene Checco, va bene, ma come la mettiamo con Mihajlovic che sputa in faccia a Vieira? Voglio dire, uno sputo in faccia a un giocatore di colore sa di gesto apertamente razzista, fatto di fronte a tutti. Insomma un calciatore può essere un esempio anche per dei bambini ..."
"Ah Tommà, ma che cazzo stai a dì! Se a tu'fijo je 'nsegni a avecce come esempio Mihajlovic, ah bello, er problema nun è Mihajlovic. Er problema sei te!
Ma come cazzo se fa a 'nsegnà che 'n calciatore deve esse n'esempio? Un calciatore deve pijà a calci 'n pallone. E poi aò, ma che cazzo se stamo a raccontà, Mihajlovic è 'n serbo bbalordo! E quello è. E' ovvio che se se mette a litigà co'uno come Vieirà finisce a sputi ner muso.
Senti Tommà, quanno voi parlà de curve, lasceli sta 'sti giornalisti. Che in curva sarà pure pieno de stronzi. Ma nun è che nelle redazioni dei giornali e delle trasmissioni sportive stanno messi mejo".

Poi fate voi, ma per quanto mi riguarda, parlare di calcio con Checco può insegnare molto.
Senza dubbio cambia il punto di vista.

20 gennaio 2016
Mamme maiale
A me piace giocare al calcio. Molto meno parlarne.
Ma ho alcuni ricordi.
Avevo da poco iniziato la quarta ginnasio. Settembre, partita di pallone fra compagni di classe. Eravamo quasi tutti fiorentini e l'usanza di offenderci fra noi durante la partita non risparmiava i genitori, in particolare le abitudini sessuali delle madri. "Vaffanculo", "pezzo di merda", "accidenti a te e a quella maiala della tu'mamma", giusto per citare i casi più noti.
Tutto questo con grandissima armonia, serenità e reciproco affetto. Finché ad essere coinvolta non fu la madre di un amico - nuovo compagno di classe di quella quarta ginnasio - che veniva dalla Sicilia. Ricordo che non vi fu cattiveria particolare. Fu il più classico dei "c'hai la mamma troia", schizzato come un proiettile vagante e senza particolari intenzioni ostili. Come tutti gli altri casi del resto. A nessuno veniva in mente di immaginare che la madre di qualcuno dei presenti fosse effettivamente una maiala. E poi, anche lo fosse stata, sarebbero comunque stati cavoli suoi e non certo nostri. Tuttavia, lungi dal fottersene beatamente, il nostro nuovo amico reagì come solo un siciliano può reagire ad un affronto a bedda madre e penammo non poco a convincerlo che nessuno voleva offendere lui e la sua famiglia. Fu il primo di una lunga serie d'insegnamenti sulle suscettibilità individuali come portati di culture collettive diverse.
Dopodichè riprendemmo a giocare e ad offenderci le mamme come se nulla fosse. E questo fu il secondo insegnamento. Del resto lui era uno e noi nove. E l'integrazione passa anche attraverso l'accettare usanze e costumi del campo da gioco che si sta calcando.
CULTURA
19 gennaio 2016
Lily Lacoste
Lily Lacoste.
Proprietaria di Chateau Petrus, Chateau Latour e Chateau Lafleur. Come dir che la signorina, aveva in fanciullezza, il problema di stabilire se per il pediluvio fosse più indicato un Barolo o del Brunello.
Morì che aveva quasi cent'anni. Ma prima venne raggirata ben bene dal compagno, un caro assistente ed il pio uomo che presiedeva la benemerita associazione "I Ricoveri della Carità".
Le portarono via tutto prima che il giudice arrivasse ad interdirla; per l'evidente incapacità di intendere ancora e volere ancor meno.
Nel frattempo i tre non si risparmiarono dal comportarsi come solo gli aguzzini sanno fare. La maltrattarono, umiliarono, offesero. La cibarono di carne avariata e le dettero da bere del fetentissimo vino del discount.
La morale di questa storia, se ve n'è una, è che se anche siete proprietari di grandi aziende di vino, per sicurezza, abituatevi a bere, tra un Gaja e un Sassicaia, anche il vino del discount. Che non si sa mai.
moda
13 gennaio 2016
Pitti
Ancora una volta, in occasione di Pitti, Firenze viene invasa da uomini portati a spasso dai propri vestiti.
danza
12 gennaio 2016
I conti tornano
... vediamo se ho capito.
In un comune campano viene eletta una sindaca: Rosa Capuozzo.
Con lei viene eletto, con record di preferenze, un consigliere comunale: Giovanni De Robbio.
Viene fuori che questo De Robbio avrebbe preso tante preferenze grazie all'aiuto di famiglie vicine al clan locale della camorra.
Non solo. Questo De Robbio avanza anche dei velati ricatti proprio alla sindaca, che vive in uno stabile costruito, pare, abusivamente, minacciandola di usare contro di lei questa cosa se non si mostrerà accondiscendente ad alcune sue richieste su delle scelte del Comune.
La sindaca non lo asseconda e decide di mettere al corrente della cosa due deputati campani: Roberto Fico e Luigi Di Maio.
Costoro sono dunque ben informati dei fatti, ma suggeriscono che sia il caso di temporeggiare.
Le cose però, iniziano a precipitare e così De Robbio viene espulso dal partito.
Ma ormai incombe l'inchiesta. Nelle mani di John Woodcock. Uno che non manca mai di dare grande pubblicità alle proprie iniziative (che spesso si rivelano buchi nell'acqua).
A questo punto il capo-padrone del partito politico di cui fanno parte i protagonisti di questa vicenda cosa decide?
Di espellere la sindaca. Che in tutta la storia è quella che si è comportata nel modo meno censurabile.
Perchè?
Perchè confidano che voi - popolo di ebeti - non leggerete un cazzo di questa vicenda. Al massimo i titoli dei giornali.
E leggendo che la sindaca è stata espulsa penserete che il movimento è salvo. E la piccola mela marcia punita come meritava.
Ecco.
Se fanno questi calcoli è perchè sanno che, spesso e volentieri, tornano.
arte
11 gennaio 2016
CNEL
Il CNEL, organo previsto dalla "Costituzione più bella del mondo", sta per essere abolito.
Ente inutile per antonomasia.
I suoi consiglieri si assegnano quest'anno un premio produzione di 20.000 €.
La colpa, come si può ben capire, è del liberismo selvaggio.
11 gennaio 2016
Vanagloria
Oggi arrestano El Chapo Guzman. In attesa che evada per la terza volta.
Poi si dovranno arrestare quelli dei Los Zetas. E poi quelli di Michoacàn. E poi quelli di Tijuana. E poi quelli di chissà dove.
In attesa che a qualcuno venga il dubbio che la "guerra alla droga" non faccia altro che generare eserciti di assassini.
La via di una legalizzazione accorta sarebbe la via per disarmare la guerra. E l'unico modo per provare a vincerla.
Senza altra arma che l'affidarsi alla responsabilità di ciascuno.
In attesa che questo dubbio solletichi le menti dei signori della guerra, s'esulti pure per l'arresto del Chapo.
Vanagloria.
CULTURA
8 gennaio 2016
Harry Mariani
Il Lambrusco delle Cantine Riunite di Reggio Emilia.
"Un "vino bevanda": basso grado alcoolico, gusto leggermente dolce, un fruttato intenso e piacevolmente frizzante [...] Fu un successo strepitoso. Nel 1970 la Banfi era già arrivata a collocare sul mercato americano un milione di casse [da 12 bottiglie] e nel 1980 i milioni erano diventati quasi 10 [...] Si dice che questa bevanda abbia avvicinato al consumo di vino più americani di quanti non sia riuscita a conquistarne tutta la propaganda dei produttori vinicoli messi insieme".
Così Ezio Rivella. Tanto per dare un'idea (per non dire della "creazione" di Montalcino) di chi fosse quell'Harry Mariani morto 3 giorni fa.
cinema
4 gennaio 2016
A certe condizioni
Non ho mai visto un film di Checco Zalone, ma se mi assicurate che non fonderà alcun partito e non leggerà la Costituzione in piazza, a me sta benissimo.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. checco zalone beppe grillo roberto benigni

permalink | inviato da inoz il 4/1/2016 alle 11:10 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
LAVORO
4 gennaio 2016
Autorità antibestemmia
Raffaele Cantone controllerà personalmente gli sms dell'anno prossimo.

Tag inseriti dall'utente. Cliccando su uno dei tag, ti verranno proposti tutti i post del blog contenenti il tag. bestemmia sms capodanno rai raffaele cantone

permalink | inviato da inoz il 4/1/2016 alle 11:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
POLITICA
4 gennaio 2016
Pensavo ad Israele
Normalmente una diffusa propaganda araba insegna a non tollerare l'esistenza di Israele.
E' un paese dove agli ebrei è concesso di vivere liberamente e questo è il primo scandalo (senza bisogno di andare a trattare delle varie teorie razziste o cospirazioniste che pure abbondano). L'ebreo, se vuole vivere, deve pagare una tassa. Almeno finchè gli si concede questo lusso. E non pretenda di professare liberamente il proprio culto.
Tant'è che alla fine Israele è diventato l'unico paese dell'area dove vive una comunità ebraica. Ha accolto ebrei dall'Iran, dall'Iraq, dall'Aghanistan, dalla Siria.
La Palestina, la cui esistenza come Stato è figlia esattamente dell'affermazione all'esistenza di Israele, ha spesso rappresentato un ottimo pretesto per rivendicare, in nome di una ridicola propaganda della liberazione, i crimini più efferati contro gli ebrei e il loro stato. Utile anche per legittimare, in nome della più classica retorica del complotto, il rinsaldarsi di leadership fragili che però si ponevano all'avanguardia dell'antisionismo.
Si potrebbe citare il Saddam che bombardava Israele mentre veniva invaso dagli americani. O l'Ahmadinejad che voleva cancellare Israele dalle carte geografiche.
La cosa però che vale la pena rammentare, soprattutto oggi, è che quando Ahmadinejad parlava di distruggere Israele, in Iran la gran parte dei giovani - quando ancora avevo tempo di studiare circolavano vari articoli al riguardo - rimaneva sostanzialmente indifferente a tali messaggi. Per la gran parte dei giovani iraniani Israele non rappresentava il piccolo Satana di khomeiniana memoria. E l'ansia di Ahmadinejad di guadagnare credibilità agli occhi del mondo mussulmano, facendosi alfiere globale dell'antisionismo, veniva anzi contestata in patria come un modo idiota di nascondere i limiti della sua azione di governo in un paese dove i pasdaran, di cui Ahmadinejad era espressione, governano interi settori dell'economia (ufficiale e non) frenandone lo sviluppo.
Oggi, leggendo anche commenti che arrivano su questa inutile paginucola, mi rendo conto di quanto la strisciante azione di propaganda antisionista abilmente condotta su vari livelli, sia diventata pervasiva anche nel cosiddetto mondo occidentale. Più che quello francese, per me il caso più rappresentativo è quello inglese. A partire da una città il cui famoso "cuore finanziario" pompa grazie a tanti capitali sauditi e quatarioti. O alla BBC, che viene citata tanto a sproposito come modello di informazione. Modello che non invidio affatto. Anzi.
Insomma, alla fine della fiera, mi viene da sentirmi più vicino al ricordo che ho di quei giovani iraniani, rispetto a tanta parte di un'opnione pubblica cosiddetta "occidentale", che su Israele e più in generale sulle vicende di quell'area sconta un doppio deficit. E il più grave non è quello dell'ignoranza.
sfoglia
dicembre        febbraio

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




Add to Technorati Favorites

Locations of visitors to this page


San Giovanni delle Contee Online
... un blog bucolico!


Tommaso Ino Ciuffoletti

Crea il tuo badge

Visualizza il profilo di Tommaso Ciuffoletti su LinkedIn