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politica interna
27 ottobre 2010
[La chiamavano "giustizia proletaria"] La malata esaltazione criminale del prof. Giovanni Senzani
Ora non voglio discutere qui dell'uscita dal carcere dell'infame professore. Ma una cosa piuttosto vale la pena rivedere. E' un cazzotto nello stomaco, ma fa bene prenderselo. E' l'interrogatorio a Roberto Peci per la regia di Giovanni Senzani. L'arroganza della violenza. L'infame codardia del sopruso. Il bieco ideologismo assassino di un professore universitario, nel pieno dell'esaltazione malata della sua (lucida e criminale) follia. La chiamavano "giustizia proletaria".


politica interna
26 ottobre 2010
[Marchionne e la verità] L'Italia va male. E io me ne vado. Poi c'è chi non se ne va. Mai
Marchionne ha usato una verità contabile per dire ciò che i politici usano sempre come premessa a giustificazione del loro esistere: "Il paese va male, c'è bisogno di me". E se la prendono con lui perchè dice "Il paese va male, io me ne vado". Loro, invece, non se ne vanno mai. Purtroppo. Ed è anche colpa nostra.
26 ottobre 2010
[Minzolinate] Il Tg1, Firenze e il degrado. E Renzi s'incazza
Io il Minzo l'ho sempre difeso. Almeno quando m'è capitato di vedere alcuni suoi editoriali che han destato scandalo a sinistra perchè dicevano quella che la sinistra non vuol sentirsi dire. E in certi casi, molti, troppi, quello che la sinistra italiana non vuol sentirsi dire è semplicemente la verità. Eppure vedo che stavolta col Minzo se la piglia uno che pure, anche lui, alla sinistra s'è preso la briga di dire tante cose spiacevoli: Matteo Renzi. La cosa m'ha incuriosito e così ho cercato su Google i video più recenti dedicati a Firenze. Pare infatti che il Tg1 abbia dedicato un servizio al degrado di Firenze come piccola vendetta (così dicono e se fosse vero la cosa sarebbe già ridicola di per sè) ad uno status feisbucchiano di Renzi in cui il sindaco se la prendeva col Minzo e col suo Tg. Tra quelli caricati nelle ultime 24 ore, però, con gran gioia di Renzi non c'è nessun servizio del Tg1, ma un video amatoriale fatto con una collezione di foto di Firenze realizzato, evidente da un turista spagnolo (o latinoamericano, non so). Il video s'intitola: Welcome to Florence, the most beautiful cities in Europe! - che a parte l'errore di grammatica si capisce bene. E di tutto tratta, tranne che di degrado.

SOCIETA'
25 ottobre 2010
[Italianz] Il club degli Stronzi
L'Italia è quel paese dove anche se si fondasse "Il Club degli Stronzi" si troverebbe qualcuno pronto ad aderire. Non perchè riconosciutosi come stronzo, ma perchè "di questi tempi vai mai a sapere, magari domani 'sti stronzi hanno qualche cosa da spartire e qualcosa tocca pure a me".
politica interna
25 ottobre 2010
[dal Corriere Fiorentino] La partita della svolta

Il dibattito sul futuro della sinistra in Italia ha ormai una lunga storia, fatta di invocazioni a salvifiche unità, annosi confronti sull’identità socialdemocratica fino alle questioni lessicali sul centrosinistra col trattino o meno. Un dibattito senza dubbio formativo sul piano storico-politico, ma che ad oggi non ha sciolto alcuno dei nodi del difficile rapporto tra la sinistra italiana e la modernità. E il centrodestra ringrazia.

S’inserisce in questo quadro il primo congresso di Sinistra, Ecologia e Libertà che si sta tenendo a Firenze. Il carisma e l’appeal mediatico di Nichi Vendola, oltre ai suoi successi elettorali in Puglia, sono il collante di una formazione che non ha rappresentanza parlamentare. Azzeccatissime le sue campagne elettorali per le primarie del centrosinistra pugliese nel 2005 e nel 2010. Brillante la gestione della sua immagine di comunista eretico, cattolico, omosessuale senza complessi. Viene lodata la sua ars oratoria, la capacità di raccontare al paese le sue stesse vicende con la capacità di spiazzare e sedurre. Con un filo di perfidia qualcuno l’ha ribattezzato “il favoliere delle Puglie”. Eppure a lui guardano con interesse tanti che chiedono alla sinistra di avere un’idea di società. La mitica “idea di società”, la pietra filosofale della politica, o meglio forse, del politichese.

Ricordo uno dei primi interventi di Bersani come neosegretario del Partito Democratico, che parlando di riforme sosteneva che prima di avanzare proposte il PD doveva chiarire la propria idea di società. Ebbene, che cosa, se non le proposte che un partito avanza, può dire quale sia la sua “idea di società”? Che cosa, se non gli obiettivi politici che si assegnano al proprio agire raccontano un’idea di società a cui si tende? Ecco, forse per iniziare a sciogliere qualcuno dei nodi della sinistra italiana sarebbe bene iniziare dagli obiettivi, che se ben chiari e definiti sono il migliore degli strumenti narrativi in mano alla politica.

Su questo fronte dovrà essere misurato il valore di ciò che verrà dal Congresso di Sel, per valutare quanto di davvero nuovo e moderno per la sinistra italiana sia possibile ravvisare negli obiettivi, possibilmente realizzabili, che propone al paese. Allo stesso modo, e pare che Renzi l’abbia capito a giudicare da quanto annuncia sul web, anche l’assemblea dei rottamatori che si terrà a novembre dovrà andare oltre il dito puntato contro i ritenuti responsabili di tanti fallimenti. Spostarlo dall’indicare Bersani e Franceschini e puntarlo verso orizzonti più appassionanti. Uscire dal guado è possibile se qualcuno ha la forza d’indicare una strada, convincere e farsi seguire.

dal Corriere Fiorentino di Sabato 23 Ottobre

televisione
20 ottobre 2010
[Avetrana] I media e la morbosità
L'altra sera al TG1 ho sentito giornalisti che facevano presente l'eccesso di morbosità mediatica sul caso Sarah Scazzi. Hanno sottolineato questo aspetto in 2 o 3 passaggi dei 15 minuti di servizio dedicati al caso Sarah Scazzi. Poi, siccome non era abbastanza, hanno anche fatto un ri-collegamento in chiusura da Avetrana. Così, giusto per ribadire cosa significa morbosità.
politica interna
19 ottobre 2010
[Otto e 3/4] Una minorenne e Massimo d'Alema
E insomma ieri sera guardavo quel programma condotto da una ragazzina minorenne: Lilly Gruber.
C'era un signore che sembrava nuovo della politica italiana. Diceva in poche parole che lui e i suoi sono i meglio di tutti. Ma proprio i meglio. E gli altri son delle merde. Tutti. E io stavo anche per credergli.
Poi ho letto in sovraimpressione: Massimo D'Alema.
Mi sono sovraimpressionato.

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permalink | inviato da inoz il 19/10/2010 alle 11:38 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
politica interna
18 ottobre 2010
[dal Corriere Fiorentino] La seconda illusione - Sinistra e Berlusconi

2000 anni fa i cinesi hanno coniato l’ideogramma “crisi”, che si compone di altri due: rischio e opportunità. La cosiddetta Seconda Repubblica, il limbo politico-istituzionale in cui l'Italia langue da quasi un ventennio, è la prova più evidente di quanto acuto fu quello spunto linguistico. Essa è nata dalla crisi che ha devastato la politica in nome della legalità, vendendo per buono che vi fosse un fine che giustificava i mezzi. Il fine era quello di eliminare la corruzione, il mezzo era il ricorso ad un uso distorto della giustizia e della propaganda mediatica. Purtroppo il fine giustifica i mezzi solo nel perseguimento del potere, cosa che pure ad alcuni allora è riuscita. Per il resto la regola è che sono i mezzi a prefigurare i fini. E mezzi come quelli messi allora in campo non potevano che prefigurare il penoso finale che ancora il paese sta vivendo.

Il mito della Seconda Repubblica stava nella necessità di radere al suolo l’edificio politico per ricostruirne le fondamenta in nome di una moralità incorruttibile, garantita dalla magistratura e dalla stampa democratica. Inutile dire che mai obiettivo dichiarato fu più miseramente fallito. La ricca bibliografia che in questi anni ha raccontato di casta e affini valga a testimoniare di quel fallimento. Fallimento ben più generale di un sistema, comprese le istituzioni e la stessa giustizia che da forcipe di una nuova storia ha collezionato negli ultimi 10 anni due milioni di prescrizioni solo per i processi penali.
Nel riferirsi all’Italia, ai cinesi basterebbe un solo ideogramma per definire il concetto di crisi. Perché mentre i rischi son stati corsi tutti, pagandone il prezzo, di opportunità non ne è stata colta alcuna. A partire da quella “rivoluzione liberale” tante volte annunciata ed altrettante tradita (ed è qui il vero fallimento di Berlusconi).

Certo la lettura delle vicende italiane offerta dagli scienziati del berlusconismo riuniti in questi giorni a Firenze è più confortevole: il berlusconismo è una cesura della storia che spetta ai soliti tutori dei diritti e della democrazia sanare.
Ma la democrazia funziona se gli avversari si riconoscono come tali, e non come nemici, e se la guida del paese è contendibile. Ad oggi queste due condizioni non sono in essere. Tuttavia sono ancora troppi coloro che, nell’opposizione e nello stesso Pd, ritengono che finché ci sarà Berlusconi tali condizioni non si possano realizzare simultaneamente. Ritengono, in altre parole, che per contendergli la vittoria elettorale si debba unire in nome della comune ostilità, dimostrando così d’essere splendidamente impermeabili alle lezioni - sonore sconfitte e vittorie di Pirro - ricevute sul campo negli ultimi 16 anni. Convinti che il fine giustifichi i mezzi, perpetuano una crisi senza opportunità, per sé e per il paese.?

dal Corriere Fiorentino (http://corrierefiorentino.corriere.it/) di Domenica 17 Ottobre 2010

politica interna
15 ottobre 2010
[San Toro] Santoro è il primo dei berlusconisti
L'avevo detto e lo ripeto: Santoro è il primo dei berlusconisti. E' un seguace non di Berlusconi, ovvio, ma del suo modo di concentrare consenso su di sè. Porsi come vittima (e ripeto, pure con alcune ragioni) di un accanimento al quale si invita il pueblo a rispondere con prese di difesa e prove d'amore. Dal voto, all'Auditel, fino alla letterina alla Rai.
politica interna
13 ottobre 2010
[In Europa Berlusconi non c'è] Nemmeno Il Fatto
Mi fa ridere Telese che usa sempre l'argomento: "nel resto d'Europa Berlusconi non esiste". Ecco nel resto d'Europa nemmeno Il Fatto Quotidiano esiste. Esiste in Italia. "Grazie" a Berlusconi.
politica interna
13 ottobre 2010
[Teoremi dell'assurdo] Consigliera PD si scaglia contro l'intelligenza. E a ha la peggio
Consiglio Comunale di Firenze. Si discute dei cortei studenteschi con annessi casini dei giorni scorsi. Leggo sul Corriere Fiorentino dell'intervento di Francesca Chiavacci consigliera PD: "Le manifestazioni sono fatte per creare disagi, altrimenti che manifestazioni sono". Non voglio fare di una frase una croce, ma ecco, anche certe uscite a caxxo di cane sembrano fatte per creare disagio.
politica interna
12 ottobre 2010
[Minima immoralia] Il PS(I), Monaco e il Nencini
Ho deciso. Mi compro un appartamento a Monaco. 55 mq. La cucina la prendo all'Ikea e poi lascio tutto in eredità al PS(I). Almeno son tranquillo che lì non ci troverò il "genero di" nessuno ... ci troverò direttamente il Nencini
televisione
11 ottobre 2010
[Quando è troppo] E' troppo
Se un giorno mio zio dovesse strangolarmi e poi violentarmi, voi, fatemi un favore quando tutto ciò sarà avvenuto: a meno che non siate investigatori, FATEVI I CAZZI VOSTRI

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permalink | inviato da inoz il 11/10/2010 alle 17:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
politica interna
11 ottobre 2010
[D'Avanzo] Fabbriche autobiografiche
Trovo molto autobiografico che D'Avanzo faccia un pezzo dedicato alle fabbriche del fango.
SCIENZA
5 ottobre 2010
[Il Vaticano e il Nobel] Tra spin doctor e autogoal
Ho finalmente scoperto chi è lo spin doctor del Vaticano. Trattasi evidentemente di Comunardo Niccolai.
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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
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