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politica interna
26 maggio 2011
[dal Corriere Fiorentino] La sinistra nel recinto
La geometria politica che divide da destra a sinistra il campo delle proposte è sempre materia delicata. Spesso può essere utile a semplificare, raramente ad inquadrare correttamente la scena. Ieri il presidente della Regione Enrico Rossi vi ha fatto ricorso per sostenere che “una sinistra all'acqua di rose, di stampo bleariano, non ha futuro e finirà per cedere il passo alla destra. Accade già in Spagna con 5 milioni di disoccupati e il 50% dei giovani senza lavoro, ma accade anche in Germania nonostante la crescita al 5%. Ovunque riesplode la questione sociale: lavoro, democrazia, dignità della persona, diritti sociali. E questo richiede una sinistra non annacquata”.
Tony Blair (non Blear), il leader laburista inglese che ha riportato la sinistra al governo dopo quasi un ventennio di dominio conservatore, diviene così il rappresentante di una sinistra “all'acqua di rose”. Strano destino per uno che ha segnato una svolta decisiva nel sanare la frattura tra sinistra e modernità, dando alla parola riformismo un'accezione nuova e rivoluzionaria per i canoni classici della socialdemocrazia europea. Destino ancor meno comprensibile se si guarda al tema del lavoro. Nel 2007, quando Blair lasciò la guida del suo paese, in Inghilterra il 60% di coloro che perdevano un lavoro poteva contare su forme di ammortizzatori sociali, nell’Italia di Prodi e dell’abolizione dello scalone Maroni erano il 18%.
Il punto della questione non è dunque avere patenti ideali di “sinistrismo”, ma avere progetti di riforma, attuabili, concreti e al passo con una realtà del lavoro che non è più quella su cui si sono misurati il pensiero e la pratica politica del Novecento.
Il paragone tra Blair e Zapatero è ulteriormente fuorviante. Il fallimento di Zapatero è stato proprio nelle mancate riforme necessarie per assecondare la crescita spagnola degli scorsi anni. Sburocratizzazione, riduzione e riassetto della spesa pubblica. Sono mancate proprio politiche liberali.
In Italia, una sinistra che volesse raccogliere la sfida abbandonata delle riforme avrebbe da ripartire non dal definirsi in base alla geometria politica, ma da proposte innovative. Per non fare nomi ci sarebbero quelle che da molto tempo ormai, propone il senatore del Pd Pietro Ichino, uno che per le sue idee è condannato dagli estremisti a vivere sotto scorta e dai suoi colleghi di partito ad abitare il recinto dei grilli parlanti. Un recinto dal quale, decidete voi se da destra o da sinistra, sarebbe bene liberarlo.

dal Corriere Fiorentino (http://corrierefiorentino.corriere.it/) del 24 maggio 2011
DIARI
15 maggio 2009
... maledetta campagna elettorale ...
... totalmente assorbito aspetto l'8 giugno come fosse il 25 aprile ...
27 febbraio 2008
[Dubbi RadicalDemocratici] I Radicali a Roma sosterranno Rutelli?


Visto che questo giro di elezioni non riguarderà solo le politiche, ma anche le amministrative, mi viene un dubbio.
Si rinnoverà anche il consiglio comunale di Roma, di cui si eleggerà il sindaco successore di Walter Veltroni.
Il PD candiderà Francesco Rutelli (che mi pare abbia già detto no al registro comunale per le unioni civili), il centrodestra Gianni Alemanno. Una scelta laica pare dunque vietata agli elettori romani.

Chiedo: i Radicali sosterranno il candidato del PD Francesco Rutelli?
sfoglia
aprile        giugno

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Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
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