.
Annunci online

4 settembre 2012
[Italianz] Renzi, l'Unità e la casa del popolo
Casa del Popolo fiorentina. Ieri pomeriggio. Prendo caffè e aspetto che avventore stagionato finisca con l'Unità.
Quando mi pare abbia terminato l'attenta lettura, cortesemente domando:
"Scusi, posso prendere?"
"Prenda, prenda, tanto ormai
anche qui l'è tutto un Renzi. Due pagine su'i Renzi, i'commento su i'Renzi, le lettere su i'Renzi. Pare che l'Unità la sia l'organo de i'Renzi".
Ecco, lo stagionato avventore non credo fosse un raffinato spin doctor nè credo (e spero, per lui) che si sia mai fregiato del titolo di lìder, nè tantomeno di Maximo.
Eppure lui ha capito.
Ha capito quello che allora sfuggì a Domenici e che oggi sfugge a D'Alema, Bindi, Franceschini e compagnia (d'astuti) cantante.
politica interna
26 ottobre 2009
[Primarie] Sorpresone democratiche
Si sveglia e scopre che il leader del partito di maggioranza relativa della "minoranza strutturale" di sinistra è Massimo D'Al ... ehm .. volevo dire Pierluigi Bersani. Che paese incredibile l'Italia! Ti distrai un secondo e quando ti volti ... tutto è esattamente come prima!
politica interna
2 settembre 2009
[Status confusionale] Tommaso Ino Ciuffoletti ...
prosegue l'analisi delle mozioni per le primarie democratiche. Oggi tocca a Franceschini. Ora, se io fossi il segretario uscente che si ri-candida alla guida del partito eviterei d'iniziare la mia mozione con la frase "Attorno a noi sta cambiando tutto" ... non vorrei che a qualcuno venisse voglia di far cambiare qualcosa non solo attorno, ma anche all'interno.
POLITICA
20 aprile 2009
[E poi c'è ...] Labouratorio a carte 48. Penzieri Sparzi

lab48Cyrano vota Sinistra e Libertà
Venite pure avanti, voi con il naso storto socialisti puristi io più non vi sopporto
Sinistra e Libertà, non sarà una gran figata però un’alternativa nessuno l’ha trovata
Venite pure avanti compagni sospiranti, anche dopo 20 anni che pure sono tanti
Compagni che serbate un giusto e bel ricordo, andiamo adesso avanti e basta col rimorso
Non avremo successo, ma nemmeno paura, quindi non ci rendiamo la vita ancor più dura
Le cause ed i veleni, le rivendicazioni, sono cose che davvero a me han rotto i coglioni
Io son probabilmente una testa di cazzo, ma quelli che si lagnano mi fanno uscire pazzo
Fanculo Franceschini, fanculo anche Di Pietro, però io non ho voglia di prenderlo di dietro
Io non ho voglia di prenderlo di dietro

Terremoti, referendum e stronzate democratiche
Dunque, il profondo cordoglio per le vittime del terremoto non avrà cittadinanza in queste brevi righe, lo dico subito a scanso d’equivoci, dato che nell’Italia del benpensare il riferimento ai terremotati d’Abruzzo è diventato un’arma di ricatto morale. Arma che può essere tirata fuori in qualunque discussione ed usata nei contesti più assurdi e con i riferimenti più improbabili.
Caso lampante è quello del referendum per la modifica della legge elettorale.
Quell’anima bella di Franceschini, che da quando è segretario del PD non ne ha azzeccata una, ha creduto di aver avuto una bella pensata per mettere in difficoltà l’invincibile Cavaliere. Quel furbetto di un Franceschini gli ha detto all’invincibile Cavaliere: “Se non accorpi referendum con le europee spenderai un sacco di soldi che potrebbero andare ad aiutare i poveri abruzzesi”.
Lasciamo perdere che l’accorpamento sarebbe incostituzionale, lasciamo perdere che nel caso passasse il referendum riuscirebbe nell’impresa di peggiorare il Porcellum, lasciamo perdere che Guzzetta (e Ceccanti) avrebbero pure rotto i coglioni. Consideriamo solo una cosa: se il referendum passasse il PD avrebbe serie possibilità di andare al governo solo quando i lavori per riparare tutti i disastri del terremoto saranno stati completati. Questo è l’unico vero link che c’è tra il referendum e il terremoto d’Abruzzo.

Pisciate fuori dal vaso e libertà d’espressione
Tutto quello che volete, ma non mi rompete i coglioni con la stronzata che difendere Vauro significa difendere la libertà d’espressione. Vauro continua infatti ad esprimersi serenamente e dietro compenso. Semplicemente quel compenso non gli verrà più corrisposto con il denaro pubblico della Rai (ma con il denaro pubblico dei finanziamenti all’editoria!).
Difendere Vauro significa dunque difendere la libertà di pisciare fuori dal vaso a spese dei contribuenti. A ciascuno decidere se ne valga la pena.
A metterla così, forse, Vauro posso difenderlo anche io …

LABOURATORIO n.48 - PENZIERI SPARZI

POLITICA
10 marzo 2008
[n.13] Tra pelle e palle Labouratorio sbatte la Porta a Porta
Per adesso la campagna elettorale si è giocata tra candidature spettacolo e sondaggismo esasperato. Il gioco delle prime sarà presto chiuso, il secondo continuerà a minare la percezione della realtà. A poco è servita la lezione della scorsa tornata elettorale, quando tutti i sondaggisti dimostrarono la propria incapacità di leggere il paese. Incapacità che faceva pienamente il paio con quella di coloro che quei sondaggi commissionavano, ovvero i partiti politici.
Quegli stessi partiti che adesso chiudono liste che i cittadini dovranno prendersi così come sono, tanto che oggi ha più senso parlare di nominati, che di eletti. La mortificazione della cittadinanza elevata a sistema e ridotta a sudditanza.

In questo clima anche il Partito Socialista ha deciso di mettersi a giocare. A giocare in maniera tanto sfrontata da cogliere più che di sorpresa coloro che si erano abituati alla mitezza come cifra di una dirigenza politica che oggi invece pare non avere più remore.

La “crespata” del lasciare Porta a Porta è stata accolta con un’ovazione. L’accusa franceschiniana di essere dei rompicoglioni è una medaglia da appuntarsi orgogliosamente sul petto. La trovata dell’offerta a Mastella è stata invece accolta con non pochi malesseri, anche in considerazione di quanto sopra dicevamo sulla legge elettorale con cui voteremo.

Ma intanto qualcosa si muove e i telegiornali sono costretti ad accorgersi che esiste altro oltre la prima fila della griglia di partenza. Noi di Labouratorio non possiamo non esserne contenti. Ora però viene il difficile: la pars construens. Che siamo incazzati lo hanno capito in molti. Cosa proponiamo oltre l’incazzatura dovremo dirlo con chiarezza, insistenza e convinzione nei giorni di campagna elettorale che ancora rimangono.

Anche per questo oggi Labouratorio è un po’ più serio del solito, perché sa bene che un risultato come quello segnato da Zapatero è ancora lontano. Ma dalla Spagna arriva un segnale incoraggiante, che ci fa dimenticare le beghe romane sortite in seguito all’annunciata candidatura di Grillini come sindaco di Roma per il Partito Socialista.
Non ci preme qua dare un giudizio politico della reazione che alcuni compagni hanno avuto di fronte a tale scelta. Ci basta considerare che se qualcuno preferiva tenersi la poltrona poteva scegliere prima. Saltare all’ultimo sul carrozzone di Rutelli non è la scelta migliore nemmeno per chi vuole vendersi bene.

A noi resta da vendere cara la pelle … e come scrive il sempre scorretto D’Angelis, tirando fuori le palle, “ma anche” gli argomenti.

IL SOMMARIO DEL NUMERO 13

politica interna
7 marzo 2008
[Tra Partito Socialista e Partito Democratico] INDOVINA CHI - Partecipa al grande gioco del Rompicoglioni


Venghino siòre e siòri! Partecipate con i vostri bambini al grande gioco del Rompicoglioni. Guarda il video di Striscia la Notizia, ascolta attentamente e infine indovina chi è "l'attentore volgarotto" (Greggio dixit).

Principali indiziati:

Walter Veltroni _ Lui magari lo pensa, "ma anche" se lo pensa non lo dice.

Anna Finocchiaro _ Non ce la vediamo. E poi nel caso avrebbe detto "scassare la minchia".

Antonello Soro _ Lui "è partito democratico", ma non crediamo arriverebbe a tanto.

Pier Luigi Bersani _ E' uomo dalla battuta pronta, ma la sua occhiata divertita è indirizzata verso un compagno di banco ...

Giuseppe Fioroni _ Anche l'istruttivo ministro dell'istruzione si bea della battuta ... però...

Dario Franceschini _ Eccolo là quel discolo di un cristiano sociale! Se la ride troppo di gusto. A conti fatti è il principale indiziato!
politica interna
6 marzo 2008
[Tra Radicali e PD] Un gioco a perdere per entrambi e alla fine Marco berrà l'amaro calice


Ora, che Dario Franceschini sia antropologicamente antipatico posso essere d'accordo. Ha quell'aria da primo della classe, ma senza averne gli argomenti, salve che quando poi ne trova uno ti vien da pensare che forse era meglio se non ne trovava proprio.
Però dichiara il vero quando dice esplicitamente (così come ha ribadito Veltroni) che il Partito Democratico voleva la Bonino; lei e solo lei. L'accordo con i Radicali è stato costruito su questa base. Il Pd voleva poter spendere il nome del ministro del governo Prodi, in particolare di fronte agli imprenditori che ne hanno apprezzato l'opera. Il resto di quelli che la stessa Emma con una battuta chiama "i suoi compagni puzzoni", sono stati accettati pur di avere lei.

A loro volta "i puzzoni" hanno accettato in nome del "non abbiamo altra scelta". Questo, personalmente, continuo a contestare alle ragioni radicali di quell'accordo e niente mi leva dalla testa che così viene meno la ragione politica di un'intesa e rimangono in campo solo ragioni contabili. Del resto non mi pare che nella trattativa con i radicali siano state messe in campo questioni politico-programmatiche.

Facciamo un passo indietro. Pannella non era molto convinto di questo accordo col PD e fin dall'inizio aveva intenzione di condurre le trattative in maniera diversa. E invece per adesso, prima dei rimborsi e degli eletti, sono stati incassati il rifiuto dell'apparentamento con una lista radicale e il non possumus nei confronti dello stesso Marco, di Sergio D'Elia e quello, a mio parere un po' sui generis, verso Silvio Viale.

Adesso Marco fa lo sciopero della fame e della sete. Scelta che ritengo poco felice per due ragioni su tutte. La prima è che ormai tale forma di protesta nonviolenta è diventata un classico, altro che fantasia come necessità. Pannella che fa lo sciopero della sete, nel pensiero comune, è come Luca Giurato che sbaglia un congiuntivo: scontato.
La seconda ragione è che tanto, alla fine, l'accordo si farà alle condizioni attuali. Del resto, ripeto, se da parte radicale si è detto che quell'accordo si fa perchè non ci sono alternative allora il PD è nella condizione di dire: prendere o lasciare ... e se il lasciare non è contemplato ...
Oltretutto 8 dei "nominati" radicali in quota PD hanno già firmato l'accettazione delle candidature ...

Cosa si ottiene dunque con questo sciopero della fame? Innanzitutto una riaffermazione dell'identità e della presenza radicale. A che prezzo? Pannella lo sa bene: "rischiare di essere impopolari per non essere antipopolari". In sostanza un logoramento ulteriore dell'immagine radicale.
La parola d'ordine "pacta sunt servanda", infatti, non convince molto delle sue alte ragioni ideali se applicata ad un pactum che fonda la sua legittimità sulle basi delle regole partitocratiche di una legge elettorale infame ed antidemocratica. La provocazione pannelliana, però, è sempre interessante. Marco dice: se questa è la merda delle regole partitocratiche d'accordo, ma anche in questo fetido pantano i patti sono patti e devono essere rispettati.
Il tentativo è sacrosanto: portare a casa il pattuito e salvare la dignità. Il rischio è di non spuntare niente sul primo e perdere la seconda agli occhi di molti elettori, specie quando alla fine quell'accordo sarà ratificato senza modifiche sostanziali.

Alla fine di tutta questa storia risulta logorata non solo l'immagine radicale, ma anche quella del PD. Un gioco a perdere per entrambi che la dice lunga sull'assenza delle ragioni politiche che avrebbero dovuto cementare quell'accordo.
sfoglia
agosto        ottobre

Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom
Resta aggiornato con i feed.

blog letto 1 volte


Oggigiorno tutti hanno spirito. Dovunque si va non si può fare a meno di incontrare persone intelligenti. E' divenuta una vera peste.
Oscar Wilde

Un grande libro

mailme@: tommasociuffoletti-at-gmail.com




Add to Technorati Favorites

Locations of visitors to this page


San Giovanni delle Contee Online
... un blog bucolico!


Tommaso Ino Ciuffoletti

Crea il tuo badge

Visualizza il profilo di Tommaso Ciuffoletti su LinkedIn